Commento al Vangelo III Domenica del tempo Ordinario
Anno C (Luca 1, 1-4;4, 14-21
Sulla scia del brano di Giovanni ascoltato domenica scorsa anche questa pagina del vangelo di Luca vuole rivelare a noi qualcosa sulla persona di Gesù.
Infatti se Gesù è lo Sposo che con il suo sangue – il vino nuovo – inaugura la nuova alleanza (Gv2,1-11) è anche il Figlio, l’eletto, il Cristo – cioè l’unto – il consacrato di Dio pieno di Spirito Santo (Lc 4,18). Ed è proprio lo Spirito Colui che colma “lo spazio” tra il Padre ed il Figlio: è lo Spirito ad accompagnare l’uomo Gesù nei primi passi della Sua missione, e ancor prima, ad inaugurarla nell’evento Battesimale del Giordano (Lc 3,21-22).
Nel brano di oggi leggiamo che Gesù “ritornò in Galilea con la potenza dello spirito”(Lc 4,14), ma se fissiamo l’attenzione all’inizio del quarto capitolo l’evangelista premette già che (proprio dopo il Battesimo) Gesù “pieno di Spirito Santo, si allontanò ” e ancora “era guidato dallo Spirito Santo nel deserto”. Gesù non è solo. Benché Egli sia l’unto, il consacrato di Dio, “colui che deve venire”, dimostra fin dagli inizi del Suo mandato tra gli uomini di fare tutto in comunione, Continua a leggere




